Il diamante di Massimiliano d’Asburgo

Lo splendido diamante di Massimiliano d’Asburgo, imperatore del Messico dal 1864 al 1867,  sarà messo all’asta da Christie’s a New York il 22 aprile, partirà da una base d’asta di un milione di euro.
Le caratteristiche principali del preziosissimo gioiello sono: Trentanove carati e mezzo, taglio coussin e luminoso colore bianco.

Il settimanale francese “Point de Vue”  riferisce che il diamante, che fu acquistato in Brasile nel 1860, entrò nella leggenda come la “pietra maledetta” in quanto portatrice di mala sorte per il destino che ha segnato i pochi detentori del gioiello.

La leggenda narra che La cattiva fama del diamante iniziò all’alba del 19 giugno del 1867 quando tre carrozze si fermarono davanti alla porta del convento dei Cappuccini di Queretaro, per prelevare l’arciduca Massimiliano d’Austria: tradito e abbandonato dai suoi generali, poco dopo affronterà eroicamente il plotone d’esecuzione dell’esercito repubblicano di Benito Juarez.

La pietra sarà restituita alla famiglia nel 1868 insieme al corpo imbalsamato dell’Arciduca. Ma la vedova dell’imperatore, Carlotta, Impazzita per la perdita dell’amato deciderà di non indossarlo mai. Per sottrarla alla solitudine, suo fratello, re Leopoldo II, deciderà  di vendere il diamante e  con il ricavato le troverà un’adeguata sistemazione in Belgio.

Ad acquistare la pietra fu un collezionista di Chicago. Che si rivelò poi essere il dittatore filippino Ferdinando Marcos che lo regalò alla moglie Imelda. Per la pietra ricominciò così una nuova era di sangue e rivoluzione .

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